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Nobel 2026 · 8 ottobre 2026

Nobel per la medicina 2026: cos'è l'optogenetica e cosa c'entra con la laserterapia

Il 5 ottobre 2026 il Premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina è andato a Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel per l'optogenetica: un metodo che usa una proteina presa da un'alga per attivare con la luce le cellule nervose. Ha cambiato lo studio del cervello. Usa la luce come la laserterapia, ma funziona in un altro modo: solo dopo aver introdotto un gene nelle cellule.

In breve

Cosa sappiamo

  • L'optogenetica attiva le cellule nervose con la luce, grazie a una proteina presa da un'alga.
  • Ha permesso di capire quali circuiti del cervello guidano memorie, emozioni e comportamenti.
  • Nel 2021 un paziente cieco ha recuperato in parte la vista con questo metodo.

Cosa non sappiamo ancora

  • Se e quando diventerà una cura: nell'uomo ci sono solo i primi tentativi.
  • Quanto funzioni su molti pazienti: il caso del 2021 è uno solo.
  • Il premio non dice nulla sulla laserterapia: per quella contano i suoi studi.

La notizia

Il premio

Il 5 ottobre 2026 l'Assemblea Nobel del Karolinska Institutet ha assegnato il Premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina a Karl Deisseroth (Howard Hughes Medical Institute e Università di Stanford, Stati Uniti), Peter Hegemann (Università Humboldt di Berlino) e Georg Nagel (Università di Würzburg). La motivazione: «per le loro scoperte sui canali ionici attivati dalla luce e sull'optogenetica».

L'optogenetica è un metodo che permette di attivare con la luce gruppi precisi di cellule nervose, nel cervello di un animale vivo. Nel Novecento i ricercatori avevano capito quali zone del cervello sono legate a quali funzioni, ma con i metodi di allora non potevano dimostrare che ne fossero la causa. Secondo il comitato Nobel, i premiati hanno posto le basi di una nuova era delle neuroscienze.

La scoperta

Da un'alga a un interruttore per i neuroni

Tutto è partito da una curiosità di Peter Hegemann: come fa la Chlamydomonas, un'alga fatta di una sola cellula, a nuotare verso la luce? All'inizio degli anni 2000 lui e Georg Nagel hanno scoperto sulla superficie dell'alga la canalrodopsina, una proteina con una proprietà unica. Illuminata con luce blu, apre un canale: entrano ioni carichi e la cellula produce un impulso elettrico. In qualunque cellula la inserissero, quella cellula diventava sensibile alla luce.

Karl Deisseroth ha introdotto il gene della canalrodopsina in cellule nervose di ratto. Illuminandole con luce blu, riusciva a far partire un segnale nervoso. Ha pubblicato la scoperta nel 2005. Due anni dopo ha fatto funzionare questo interruttore a luce nel cervello di topi vivi.

A cosa serve

Dal cervello alla vista

Con l'optogenetica i ricercatori hanno potuto individuare i circuiti nervosi che guidano memorie, emozioni e comportamenti precisi, importanti per le malattie neurologiche e psichiatriche.

Nella cura delle persone il metodo è ai primi tentativi, per esempio per restituire la vista a chi l'ha persa. Nel 2021 un paziente cieco per una retinite pigmentosa, una malattia in cui si perdono le cellule della retina che captano la luce, ha ricevuto nell'occhio un'iniezione con il gene di una proteina sensibile alla luce. Indossando occhiali speciali, che proiettano impulsi luminosi sulla retina, è riuscito con quell'occhio a percepire, localizzare, contare e toccare degli oggetti. Prima non ci riusciva, né con gli occhiali né senza. È il primo caso descritto, ed è un paziente solo.

Optogenetica e laserterapia

La stessa luce, un meccanismo diverso

Optogenetica e laserterapia usano entrambe la luce, ma non sono la stessa cosa. Nell'optogenetica la luce agisce solo perché nelle cellule è stato prima introdotto un gene: quello di una proteina sensibile alla luce, che fa da interruttore.

La laserterapia a bassa intensità, o fotobiomodulazione, non introduce geni. Usa luce rossa e del vicino infrarosso su molecole che le cellule hanno già. Secondo una revisione del 2017 il bersaglio principale è la citocromo c ossidasi, un enzima dei mitocondri, e tra gli effetti c'è un aumento di ATP, la riserva di energia della cellula.

Il Nobel premia l'optogenetica. Non dice nulla sull'efficacia della laserterapia, che va giudicata sui suoi studi.

Trasparenza. Le notizie sul premio vengono dal comunicato ufficiale dell'Assemblea Nobel; i dettagli scientifici dagli articoli originali elencati sotto. Lo studio medico non ha legami con i premiati.

Il commento del medico

Dott. med. univ. Zeljko Djordjevic

Il Nobel spiega come la luce blu agisce sulla cellula: attiva una molecola che la assorbe. È lo stesso principio della terapia fotodinamica antimicrobica, dove la luce blu attiva fotosensibilizzatori come riboflavina e curcumina contro i batteri. La molecola però è diversa, e diverso è l'effetto.

Dott. med. univ. Zeljko Djordjevic

In studio

Laserterapia

In studio la luce si usa con la laserterapia e la fotobiomodulazione, senza geni. Indicazioni e studi sono nella pagina della laserterapia; l'indicazione si decide sempre dopo la visita specialistica.

Vai alla pagina Laserterapia → · PBM ed esosomi →

Fonti scientifiche

  1. The Nobel Assembly at Karolinska Institutet. Press release: The 2026 Nobel Prize in Physiology or Medicine, 5 October 2026. www.nobelprize.org/prizes/medicine/2026/press-release/
  2. Nagel G, Szellas T, Huhn W, et al. Channelrhodopsin-2, a directly light-gated cation-selective membrane channel. Proc Natl Acad Sci USA. 2003;100:13940–13945. doi:10.1073/pnas.1936192100
  3. Boyden ES, Zhang F, Bamberg E, Nagel G, Deisseroth K. Millisecond-timescale, genetically targeted optical control of neural activity. Nat Neurosci. 2005;8:1263–1268. doi:10.1038/nn1525
  4. Sahel JA, Boulanger-Scemama E, Pagot C, et al. Partial recovery of visual function in a blind patient after optogenetic therapy. Nat Med. 2021;27:1223–1229. doi:10.1038/s41591-021-01351-4
  5. Etemadi A, Hamidain M, Parker S, Chiniforush N. Blue Light Photodynamic Therapy With Curcumin and Riboflavin in the Management of Periodontitis: A Systematic Review. J Lasers Med Sci. 2021;12:e15. doi:10.34172/jlms.2021.15
  6. Hamblin MR. Mechanisms and applications of the anti-inflammatory effects of photobiomodulation. AIMS Biophys. 2017;4:337–361. doi:10.3934/biophy.2017.3.337

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